20. La terra e l’acqua

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Quando si aprì la diga del suo pianto, il fiume di lacrime invase il paese, penetrò negli scantinati e nelle cantine, mettendo a rischio le fondamenta stesse dei suoi rapporti costruiti con cura per anni, puntellando di qua e di là di tanto in tanto.

Era una piena prevedibile ma inattesa. Sulla barchetta di carta non sapeva dove sarebbe finito. Remava con la matita senza riuscire a prendere una direzione. Poi si ricordò che doveva solo aspettare.

L’acqua sarebbe scesa perché il terreno assorbe sempre tutto.

La terra lo avrebbe salvato, col tempo, diventando feconda.