storie brevi online
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299. Riflessione sul linguaggio
Ho ascoltato con attenzione il racconto della nascita di suo figlio dalla bocca impastata del mio amico M. Mi ha colpito a un certo punto l’utilizzo da parte sua di un pronome: “vi”, seconda persona plurale. Quando ha affidato lei e il suo prezioso pancione agli infermieri, lui le ha detto “Vi aspetto qua fuori” Continue reading
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298. La famiglia è il mare
La famiglia è il mare. Se vuoi immergerti devi tapparti il naso, e comunque prima o poi dovrai uscirne. Lui tenta di avvolgerti, di abbracciarti, ma tu devi muoverti, sfuggirgli scuotendo braccia e gambe, per restare a galla. Non vuole farti annegare ma è così che lui è, non può essere niente di diverso. Bisogna Continue reading
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297. Oscurità
Attenzione: tema sensibile (suicidio). Se non stai bene passa oltre. Quando appresi la notizi del suicidio di Chester Bennington (il cantante dei Linkin Park, ndr) non era un bel periodo per me. Da adolescente lo adoravo, era sexy e cantava come se provasse tutta l’inadeguatezza del mondo. Mi faceva volare. Forse, la provava sul serio. Continue reading
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296. A mio padre
Capo Negro sei tu. Eri tu. Il mare è stato risucchiato dalla terra. Dovrò imparare, di nuovo, a vivere senzamare. Continue reading
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294. Smontiamo i luoghi comuni
La penetrazione, come l’estate e il posto fisso, è sopravvalutata. Continue reading
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293. Primo Maggio a Roma
L’amore, come dio, esiste solo è per chi ci crede. Ma cosa vuoi ancor credere se un ragazzo si avvicina Non per offrirti il ca**o ma cercando ketamina? Non ha trovato nessuno che gli vendesse un po’ di fumo! Non ti sai più divertire, hai bisogno di fuggire da te stesso e rifugiarti in te Continue reading
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292. Chiese
Non mi piace la Chiesa, mi piacciono le chiese, i luoghi antichi, sedi di storie e vite, scrigni di arte e baluardi della potenza esibita dell’uomo sul mondo. Castelli non laici. Chissà cosa ci sarebbe a loro posto se la Storia avesse seguito un altro corso.Ma questa è, chi c’ama fari?Ammirarle. Continue reading
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291. Le cose inutili
Ci sono cose che son cose, e basta. Ci sono momenti che non valgono niente. Ci sono anche persone inutili. Ammettiamolo. Spesso siamo noi. Ci sono cose che sono altro. Ci sono 10 centesimi sul mobiletto della cucina. Dieci inutili centesimi che hai lasciato per prendere le caramelle. Una in bocca, tre in tasca. Io Continue reading
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289. Sullo scrivere
Scrivere è come camminare. Se pensi a come lo stai facendo lo farai in modo strano. Scrivi e basta. Continue reading
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288. La scuola pubblica III
Riempiono i corridoi di cartelloni: “Atti di bellismo” “Calzini spaiati, tutti diversi tutti uguali” “Per non dimenticare Anna Frank” e appena dico che sono atea mi devono convincere. «Ma tu in cosa credi?» «Siamo animali evoluti.» Fanno un gesto con la mano, come a scacciare una mosca immaginaria, la mosca del dubbio, sussurrano «Vabbè…» e Continue reading
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287. Una cosa ho capito
Una cosa ho capito: ci è impossibile comprenderci pienamente l’un l’altro, in quanto esseri divisi e diversi. Questa piena comprensione non esiste nel nostro mondo, eppure la rincorriamo per tutta la vita, ci illudiamo di possederla con l’amore (uno strano privilegio che appartiene a molti!) ed è ciò che ci spinge a raccontare. Il corto Continue reading
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286. Una generazione siciliana
Una foto che risale all’infanzia con gente che gioca a carte su tavoli di plastica bianchi, scuriti dai lavaggi continui. E quelle carte che puzzavano di sigaretta, riesci a sentirlo solo guardando la foto. Quell’albero gigantesco. Continue reading
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285. Imparare dai salmoni
I salmoni, quando risalgono i fiumi, saltano. Escono fuori dall’elemento che combattono per dominarlo meglio. Continue reading
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284. E anche questa, signori, è la vita!
La gente lavora un anno intero vivendo in condomini di periferia, ammassati come topi da laboratorio, solo per passare quindici giorni d’agosto in una località balneare fatta di villette in batteria, ma con la veranda. Qui incontra altra gente di altre periferie, nascono amori, amicizie e relazioni commerciali. Un panettiere, mettiamo, incontra il proprietario di Continue reading
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283. E questa, signori miei, è la vita!
La terra feconda dona nutrimento al seme, le molecole si aggregano e formano la pianta, che crea il chicco. Lo raccogliamo e lo trasformiamo in cibo. Mangiamo, mastichiamo e scomponiamo nello stomaco, poi nell’intestino, assimiliamo, ne facciamo energia. Quello che non ci serve lo rimettiamo nel mondo e andrà a nutrire altri esseri viventi, renderà Continue reading
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281. Parlare
A volte, anzi spesso, le persone parlano per dire, non gli importa di essere ascoltate. Non esistono risposte o commenti al loro dire che li faccia sentire compresi, né silenzio che li rassicuri. Continue reading
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280. Molecole
Attese disattese, speranze, cure disattente, cuori naufraghi in un mare di niente. La menzogna al chiaro di luna, l’alba di una nuova rovina. i resti della nostra storia, giovani senza memoria. Promesse disconnesse, preghiere, messianiche parole, né cosa né come né dove. Sguardi ritrovati nel vuoto a cercare un senso. Eccome se ti penso. Finestre Continue reading
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279. Consigli a me stessa
Impara a parlare e pensare con calma, non con il sangue alla testa. Aspetta, e avrai la tua risposta che colpisce nel segno senza colpire te. Non andare nel panico per trovare a tutti i costi una risposta, dì soltanto “Ok”. Non cercare conferme al di fuori di te. Non devi per forza aiutare. Non Continue reading
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278.Tarantella
Tutto il mondo si è illuminato quella volta che mi hai sorriso. Tante le cose che ti vorrei dire ma la parola rimane in sospeso. Cala la notte se mi sei lontano, non c’è speranza di averti vicino. Eppure la rosa resiste, gloriosa, e l’inverno rinforza il giardino. Metti via quella risata che per me Continue reading
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276. Addio
Oggi la guerra è in me, oggi il demonio mi parla di te. Il cane abbandonato risuona nelle vallate, mi tocco il petto e ancora: le mani sono bagnate. Il vento sbatte le porte della casa senza padrone. Il mio cuore più non batte perché non ne ha ragione. La pianta senza acqua muore, basta Continue reading
About Me
Siciliana, scrittrice e creatrice di storie. Nella sua vita è stata (in ordine sparso): copywriter, social media manager, project manager, collaboratrice scolastica, fotografa, artigiana, brand manager, web editor, content creator, insegnante. Attualmente collabora con Shining Bees, dove si occupa di raccontare storie e fornire idee.
Sogna un mondo in cui le persone amino i lunedì, settembre e le verdure al vapore. Gattara, ama leggere, fare l’uncinetto e camminare. Odia le etichette, i posti affollati e scrivere biografie. Citazione preferita: “Delle proprie opere non bisognerebbe dir nulla. Lasciar parlare esse, e basta.” Italo Calvino, presentazione per I racconti.