riflessioni sulla vita
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309. Omofobia
Io proprio non la capisco l’omofobia, da qualsiasi punto la guardi, io la trovo ingiustificata. Donne etero omofobe: come fate a non condividere l’amore smisurato e incommensurabile per la minchia? A maggior ragione se ci sono meno avversarie. Uomo etero omofobo: come fai a non essere grato del fatto che avrai meno contendenti? Già da Continue reading
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308. La città più bike friendly d’Italia
Educare l’umanità alla gentilezza è fuori dalla mia portata. Tutto il lavoro fatto si annulla a mezzanotte, quando arriva il giorno seguente e chiunque può svegliarsi con rinnovata rabbia e astio incondizionato. Quindi ci rinuncio e vai di scampanellio delirante contro la gente. Vi dovete togliere dalla ciclabile. Continue reading
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307. Maestro Zoticon 3
– Maestro Zoticon, presto! Mi dica come fare a risolvere me stesso! – Fai lunghe camminate nella natura. – Ma io vivo in città Maestro… – Adesso basta! Tu trovi sempre una scusa! Ma, ma, ma, c’è sempre un ma! Vuoi la soluzione a portata di mano senza capire che il tuo problema è proprio Continue reading
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306. Maestro Zoticon 2
– Maestro Zoticon! Come posso fare ad amarmi di più? – Ogni giorno pulisci tutta casa! – Ma Maestro… esco la mattina presto e rientro tardi, quando dovrei farlo? – La notte! – Ma non posso passare l’aspirapolvere di notte, i vicini mi denunciano… – E tu usa la scopa, idiota! Continue reading
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305. Maestro Zoticon 1
-Maestro! Mi aiuti! Un consiglio: da dove partire per iniziare ad amare di più me stesso? – Metti la sveglia alle sette! – Ma alle sette sono già in macchina verso il lavoro, Maestro… – Alle sette di sera! Cretino! – Non capisco… – Alle sette di sera, qualunque cosa tu stia facendo, dopo il Continue reading
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304. Il tempio
Il corpo è il tempio dell’anima. La casa è il tempio del corpo. Tieni in ordine e puliti i templi, sentili tuoi, esplorali, rispetta le loro dimensioni, abbine cura. Continue reading
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303. Lieto fine
Un giorno lei disse “Basta!” e lo lasciò, ma vivevano insieme. Così lei disse anche “Ti dò un po’ di tempo per andartene, non sono un mostro. Quando questo cardigan sarà finito, lo prenderai e lo porterai con te, non m’importa dove.” Tutte le sere, dopo cena, lei dedicava poco tempo al suo lavoro all’uncinetto, Continue reading
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299. Riflessione sul linguaggio
Ho ascoltato con attenzione il racconto della nascita di suo figlio dalla bocca impastata del mio amico M. Mi ha colpito a un certo punto l’utilizzo da parte sua di un pronome: “vi”, seconda persona plurale. Quando ha affidato lei e il suo prezioso pancione agli infermieri, lui le ha detto “Vi aspetto qua fuori” Continue reading
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295. Aneddoto
Salgo sul bus e chiudo la telefonata. Prendo posto. Una signora marocchina inizia a parlarmi in arabo: mi ha scambiata per una sua amica, marocchina anche lei. Io avevo appena finito di parlare con mia madre in siciliano stretto, il che mi fa pensare che siamo tutti così fratelli che è una cosa che proprio Continue reading
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294. Smontiamo i luoghi comuni
La penetrazione, come l’estate e il posto fisso, è sopravvalutata. Continue reading
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289. Sullo scrivere
Scrivere è come camminare. Se pensi a come lo stai facendo lo farai in modo strano. Scrivi e basta. Continue reading
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287. Una cosa ho capito
Una cosa ho capito: ci è impossibile comprenderci pienamente l’un l’altro, in quanto esseri divisi e diversi. Questa piena comprensione non esiste nel nostro mondo, eppure la rincorriamo per tutta la vita, ci illudiamo di possederla con l’amore (uno strano privilegio che appartiene a molti!) ed è ciò che ci spinge a raccontare. Il corto Continue reading
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286. Una generazione siciliana
Una foto che risale all’infanzia con gente che gioca a carte su tavoli di plastica bianchi, scuriti dai lavaggi continui. E quelle carte che puzzavano di sigaretta, riesci a sentirlo solo guardando la foto. Quell’albero gigantesco. Continue reading
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285. Imparare dai salmoni
I salmoni, quando risalgono i fiumi, saltano. Escono fuori dall’elemento che combattono per dominarlo meglio. Continue reading
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284. E anche questa, signori, è la vita!
La gente lavora un anno intero vivendo in condomini di periferia, ammassati come topi da laboratorio, solo per passare quindici giorni d’agosto in una località balneare fatta di villette in batteria, ma con la veranda. Qui incontra altra gente di altre periferie, nascono amori, amicizie e relazioni commerciali. Un panettiere, mettiamo, incontra il proprietario di Continue reading
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283. E questa, signori miei, è la vita!
La terra feconda dona nutrimento al seme, le molecole si aggregano e formano la pianta, che crea il chicco. Lo raccogliamo e lo trasformiamo in cibo. Mangiamo, mastichiamo e scomponiamo nello stomaco, poi nell’intestino, assimiliamo, ne facciamo energia. Quello che non ci serve lo rimettiamo nel mondo e andrà a nutrire altri esseri viventi, renderà Continue reading
About Me
Siciliana, scrittrice e creatrice di storie. Nella sua vita è stata (in ordine sparso): copywriter, social media manager, project manager, collaboratrice scolastica, fotografa, artigiana, brand manager, web editor, content creator, insegnante. Attualmente collabora con Shining Bees, dove si occupa di raccontare storie e fornire idee.
Sogna un mondo in cui le persone amino i lunedì, settembre e le verdure al vapore. Gattara, ama leggere, fare l’uncinetto e camminare. Odia le etichette, i posti affollati e scrivere biografie. Citazione preferita: “Delle proprie opere non bisognerebbe dir nulla. Lasciar parlare esse, e basta.” Italo Calvino, presentazione per I racconti.