Microracconti per un anno
Un microracconto, di lunghezza variabile, per ogni giorno.
Brevi storie sull’amore, il dolore, l’attesa, la speranza, la fine.
Quanto di ciò che è scritto è vero? Quanto è fiction? Non lo ricordo più.
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204. Consigli su come procrastinare
Quando ti dici “Ok, ora devo fare questa cosa”, ad esempio meditare, allenarti, preparare la cena, ecco se c’è una minima vocina nella tua testa che ti dice “Ma no, no. Fallo un’altra volta, dai. L’hai fatto ieri! Sei stata brava: oggi premiati non facendolo.” Ecco: devi ascoltare quella voce. È così che vivo la Continue reading
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203. Non sapere niente
Che bello quando inizi un libro e questo ti sorprende a ogni pagina! Cosa daresti per cancellare dai tuoi ricordi un romanzo che hai amato per rileggerlo tutto da capo come fosse la prima volta? Non sapere dove ti porterà, emozionarti in quei punti che sembrano proprio parlare di te. È così che dovrei affrontare Continue reading
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202. Essere millennial
A volte i miei pensieri sono talmente intrisi di egocentrismo che mi ritrovo a sussurrami “Smettila! Come puoi essere così? Io io io! Ci sono anche gli altri!” Allora il mio pensiero va agli altri. Chissà se anche loro pensano solo a loro stessi oppure ogni tanto pensano agli altri che non sono loro. Magari Continue reading
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201. Sanremo
Il primo Sanremo che ho seguito per intero e con emozione è stato quello del 2016. Mio padre era morto da una settimana quando gli Stadio sono stati proclamati vincitori con Un giorno mi dirai, canzone che esprime le difficoltà di un padre a dire alla propria figlia quanto amore e quanta paura ci sono Continue reading
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200. Fatto vero
Bologna, 8.00 del mattino.Piove.Sto andando verso la stazione.Tre uomini si riparano vicino al muro fissandone un quarto che sta scendendo dal camion. Uno dei riparati fa a quest’ultimo “Cumpà chi ci l’hai l’ombrellu!? “L’altro chiude la portiera e urla “A minchia c’aiu! ” e immagino l’accompagni con un gesto esplicativo a due mani. Io non Continue reading
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199. Come l’inverno
Stavo diventando come l’inverno: le mie giornate sempre più corte e pochissima luce. Ho detto basta. La morte ha cambiato tutto. Lui mi aveva insegnato a vivere aspettando che le cose accadessero, che venissero dall’alto, da lui. Ma si sbagliava. Era il primo, senza accorgersene, che non aveva mai seguito i suoi stessi consigli. Ora Continue reading
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198. Diario estate 2017
Ho paura che il nostro tentativo di avvicinarci alle nostre famiglie sia vano, rovinato dalla perdita di un pezzo fondamentale. La nostra decisione è forte, ora più che mai, ma temo i colpi di scena. Continue reading
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197. Cliché sul lutto
Mi sembra sempre che debba tornare, prima o poi, dal luogo in cui è andato. Ma poi mi rendo conto che non è così, lui non esiste più e non tornerà, e mi si crea un vuoto dentro il petto che mi blocca il respiro, e mi ricordo che il mio cuore è spezzato irrimediabilmente, Continue reading
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196. Questo tipo
Lo incontro tutte le mattine quando pedalo verso la stazione. Occhiali e capelli sfatti, barbetta e acne, indossa sempre una maglietta con delle stampe e dei jeans lunghi, nonostante sia piena estate. Porta la borsa gialla e rossa a tracolla. Sembra uno studente, ma non credo che lo sia. Penso sia uno stagista o un Continue reading
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195. Due salti
Ricordo ancora la data e l’ora in cui lasciai il mio primo fidanzato. Le ricordo perché il mio orologio in camera si fermò, mi piace pensare nell’attimo esatto in cui gli ho spezzato il cuore, intorno alle 10 di sera. Fu una giornata estenuante, piangemmo tantissimo, e fu traumatico per me. Non avevo mai fatto Continue reading
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194. Un uomo terribile malato d’amore.
È così sbagliato che lui non sia con noi in questo momento, è stato così sbagliato durante tutta la sua vita con noi. Continue reading
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193. Lettera ai figli
Cari figli, sono venuta in questo bar in cerca di qualcosa di dolce e di un po’ di refrigerio ai 38 gradi bolognesi. Forse ai vostri tempi 38 gradi saranno la norma, ma per noi ancora non lo sono. Ho preso un simpatico dessert al tiramisù che credo sia stato scaldato al microonde. Il risultato Continue reading
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192. Cosa muove il mondo?
Piango spesso. Un po’ è liberatorio, un po’ fa male. Sento di nuovo il dolore che si apre nel mio petto, si espande fino a occuparlo totalmente. E io sono inerme. In realtà non lo so se sto meglio dopo. Quando smetto di piangere so solo che non è stata l’ultima volta, e mi sembra Continue reading
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191. Gennaio
Non si prendono decisioni a gennaio, compresa la decisione di non prendere decisioni. Continue reading
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190. Ah, ho capito adesso!
Ma come fanno gli appassionati di calcio a parlarne di continuo? Ripetono sempre le stesse farfallonate ogni settimana, addirittura ci restano male se qualcuno denigra un calciatore che invece è forte nella loro stima. Quelli che dicono “…sì certo, non ha vinto coppe, ma vuoi mettere il calcio giocato che spettacolo?” oppure “Non lo voleva Continue reading
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189. STOP!
STOP! Interrompi i pensieri senza completarli. Puoi lasciarli così, sospesi, svaniscono, non sono mai esistiti, per te, non sono più affar tuo. Non c’è un modo giusto per farlo, fallo e basta. È finita, sei libera! È il primo momento della tua nuova vita. La meravigliosa sensazione quando realizzi che la tua libertà è immediata, Continue reading
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188. Tre chili di frutta
Al mercatino dei coltivatori diretti c’era un vecchietto dagli occhi cerulei, le sopracciglia folte e nere che non vedo da un po’, vendeva pesche, prugne e albicocche. . Ho comprato tre chili di frutta. Continue reading
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187. Solitudini particolari
Ci sono persone che vivono solitudini singolari. Sono quelle persone che chiacchierano con tutti, ad esempio in fila da qualche parte, o mentre fumano una sigaretta o sul treno (ah il treno! Che fantastico universo di mondi differenti!). Quando ero all’università ne ho incontrate moltissime di persone così. Attaccano bottone con te senza alcuna remora Continue reading
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186. Dove sta il tuo cuore?
Avrei dato un pezzo del mio cuore per ascoltarti parlarmi di te, ora vorrei solo strapparti le corde vocali con un bacio. Continue reading
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185. Quaranta parole
L’ultimo sopravvissuto al bombardamento, incastrato tra le macerie, chiedeva aiuto, ma era l’unico a sentire la sua voce, perché era l’ultimo sopravvissuto. Non ottenne risposta e comprese che la verità è una cosa ovvia, che le cose ovvie sono terribili e che lo è anche la verità. La cosa ovvia era che, incastrato tra le Continue reading
About Me
Siciliana, scrittrice e creatrice di storie. Nella sua vita è stata (in ordine sparso): copywriter, social media manager, project manager, collaboratrice scolastica, fotografa, artigiana, brand manager, web editor, content creator, insegnante. Attualmente collabora con Shining Bees, dove si occupa di raccontare storie e fornire idee.
Sogna un mondo in cui le persone amino i lunedì, settembre e le verdure al vapore. Gattara, ama leggere, fare l’uncinetto e camminare. Odia le etichette, i posti affollati e scrivere biografie. Citazione preferita: “Delle proprie opere non bisognerebbe dir nulla. Lasciar parlare esse, e basta.” Italo Calvino, presentazione per I racconti.