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107. Colloquio di lavoro
“Ah sei uno scrittore? Allora il tuo stipendio sará fatto della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni.” Continue reading
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106. Siamo ciò a cui resistiamo
Siamo ciò a cui resistiamo. Siamo lacrime e dolore. Siamo odori nei ricordi Siamo pensieri interrotti. Siamo figli e siamo madri. Siamo soli e siamo padri. Siamo ciò che resta Di una gioia mesta. Siamo vecchie risate Annegate nei tempi. Siamo momenti spezzati. Siamo parole urlate, lontane. Siamo qui e siamo passate. Siamo gli occhi Continue reading
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105. Putin
Secondo me Putin è uno di quelli che da piccolo, quando lui chiedeva “Vuoi giocare con me?”,gli altri bambini gli dicevano “No perché mia mamma non vuole”, ma lui lo sapeva che erano loro che non volevano. Continue reading
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104. Quando i vent’anni sono passati
– Non so cosa fare. Sbuffa. – Ma tu sei innamorata? e le passa il tabacco. L’altra ci pensa. Arrotola la cartina e dà una leccata. – Di certe cose – accende la sigaretta – Il fatto che lui abbia la mia stessa idea di libertà…- una boccata di fumo – …il fatto che lui Continue reading
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103. Accumulatori seriali di traumi
Non si sa mai, possono servire. Venisse qualcuno un giorno a chiedere il conto dei dolori vissuti, non fosse mai che non si potesse farne fruttare qualcuno. Nessuna disperazione deve essere risolta o sepolta nel passato, dimenticata, estinta. Sono i traumi, che muovono le sue gambe ogni mattina quando si alza dal letto, a portarla Continue reading
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102. È così che mi sento
Come se fossi senza pelle, esposta al vento, una folata mi avvolge, trasportando polvere e detriti. Ne sono ricoperta. Di tutto ciò che passa, moltissimo mi rimane addosso. Continue reading
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101. La coppia di sordomuti
Gli capitava spesso di dire la stessa cosa nello stesso momento. E che risate! Continue reading
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99. Il migrante
Lei lo odiava, a lui mancava. Continue reading
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98. Il sociofobico
In realtà adorava gli altri, perché davano senso al suo dolore. Continue reading
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97. FACEBOOK
Ognuno ha la sua storia. Ognuno protagonista. Ognuno comparsa per le sue comparse. Continue reading
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96. Rinnovamento
Disillusa, non credeva a Dio né all’amore. Ma lui esisteva, e l’aveva salutata quella mattina Continue reading
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95. Della Neve e della Democrazia
Come può essere così dolce e morbida alla vista, eppure così fredda e pericolosa? Se sbatti la testa in uno dei tuoi errori e scivoli, può ucciderti per congelamento, la democrazia. Continue reading
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94. Fimminazza figlia di masculu
Mio padre aveva un modo tutto suo di credere in me, riconducendo a se stesso tutti i miei meriti e a mia madre tutte le mie pecche. “Sì, è femmina, ma è mia figlia, per questo è così brava”. “Ma tu sei femmina!” Era la risposta più frequente alle mie richieste di bambina. Oppure, “Devo Continue reading
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93. Così
Sono così facile alla delusione. Continue reading
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92. Etna
Anche lei Sembra magra Senza neve Continue reading
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91. Cose condivisibili ma non condivise
La timidezza, la rabbia, l’odio, la doppiezza, il desiderio malato, la solitudine.Voglio scrivere di questo. Continue reading
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90. Sempre azzurra non può essere l’età
(Attenzione, linguaggio scurrile) Un giorno ti svegli e hai un cazzo nel culo. Cerchi di sbrogliartela e alla fine, in qualche modo, lo caghi. Ma poi la vita adulta si complica, senza preavviso. Hai voglia a spiegargli che non deve presentarsi così, senza autorizzazione, che ci sono altre strade da percorrere prima di infilarsi, ma Continue reading
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89. L’educazione cattolica
Quando ero piccola prendevo sempre il gelato con la stracciatella e un altro gusto che mi piaceva così così. Davo due, tre leccate al gusto scarso e una leccata di goduria alla stracciatella. In questo modo il gusto peggiore sarebbe finito prima e mi sarei potuta godere un gelato tutto fatto del mio sapore preferito. Continue reading
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88. Una famiglia
Questa famiglia non esiste, nelle parole, ma solo nei silenzi, nei gesti nel buio, negli sguardi altrove. Non abbiamo tradizioni, nessun momento di comunione familiare, solo bugie che sono chiaramente tali, preoccupazioni esagerate, esageratamente nascoste male. La solitudine è la nostra malattia. Ci piace tanto raccontarci che lo abbiamo scelto noi, che siamo noi che Continue reading
Contattami, leggo e rispondo sempre.
About Me
Siciliana, scrittrice e creatrice di storie. Nella sua vita è stata (in ordine sparso): copywriter, social media manager, project manager, collaboratrice scolastica, fotografa, artigiana, brand manager, web editor, content creator, insegnante. Attualmente collabora con Shining Bees, dove si occupa di raccontare storie e fornire idee.
Sogna un mondo in cui le persone amino i lunedì, settembre e le verdure al vapore. Gattara, ama leggere, fare l’uncinetto e camminare. Odia le etichette, i posti affollati e scrivere biografie. Citazione preferita: “Delle proprie opere non bisognerebbe dir nulla. Lasciar parlare esse, e basta.” Italo Calvino, presentazione per I racconti.