Lista libri 2024

È quel momento dell’anno: ecco i libri che ho letto con qualche commento

Il potere delle abitudini, Stefano Galli. Una riflessione sulla voglia e il bisogno di cambiamento, e su come ottenerlo realmente.

I vecchi e i giovani, Luigi Pirandello. Romanzo-affresco sui desideri, la Storia, l’illusione, la Sicilia, l’italia. Personaggi che escono dalle pagine e ti camminano accanto.

Diventare Pirandello, Annamaria Andreoli. Biografia spaziale del mio mito indiscusso.

Ventotto respiri per cambiare vita, Daniel Lumera. Come far entrare la luce nella propria vita.

Consigli da un amico, Tony Robbins. Una bella chiacchierata che fa riflettere e un po’ sognare.

Ingoia il rospo, Brian Tracy. Sulla necessità di tirare fuori i cosiddetti e smetterla di frignare. Utile.

Pensieri lenti e veloci, Daniel Kahneman. Interessante ma troppo allungato, non ancora finito.

Come diventare un buddha in cinque settimane, Giulio Cesare Giacobbe. Non ho molti ricordi, sinceramente, ma di sicuro mi ha aiutata. 

Bacia quel ranocchio, Brian Tracy. Sempre sul bisogno di agire e diventare adulti. Ripetitivo, avendo letto l’altro di Tracy, ma avevo bisogno di sentirmi ripetere certe cose.

I versi satanici, Salman Rushdie. Un viaggione enorme e fantastico che mi ha preso un’intera estate. Lo rileggerò sicuramente tra qualche anno,e poi ancora e ancora. Una lettura non basta. 

Come se tutto fosse un miracolo, Daniel Lumera. Nonostante il titolo sul religioso andante, un libro che renderei obbligatorio per tutti i millennials.

Il padre Goriot, Honoré de Balzac. Sei vuoi leggere un classico, leggi Balzac. È il padre della letteratura.

Un buon posto in cui fermarsi, Matteo Bussola. Da finire ancora, non eccelso ma necessario. Bello il punto di vista e il fatto che i racconti siano collegati tra loro. Il pubblico lo ama e fa bene. 

101 uno riflessioni che cambiano il tuo modo di pensare, Brianna West . Se vuoi davvero cambiare il tuo approccio alla vita, leggi questo libro e preparati a bruciare di vergogna (e poi a rinascere dalle tue ceneri).

Affermazioni scientifiche di guarigione, Yogananda. Non proprio il mio preferito, però mi ha fatto compagnia durante lunghe camminate nella natura.

Dalla parte di Swann, Marcel Proust. Bello, forse la formula audiolibro non è la migliore per questo prolisso romanzone, da rileggere su carta e continuare fino alla fine dei volumi.

Antifragile, Taleb. Abbandonato e ripreso più volte, a tratti interessante, a tratti mi fa incazzare. Da finire.

Novelle, Pirandello. La mia bibbia, ci torno di continuo quando ho voglia di imparare per bene.

I dialoghi mancati, Tabucchi. Meravigliosa pièce teatrale sull’amore e la maschera (Il signor PIrandello è desiderato al telefono). Una lettura breve ed emozionante (Il tempo stringe).

Inventario dei desideri. Lydia Davis. Se Pirandello è il mio mito, lei è la mia dea. Lydia Davis ha reso tutto possibile. Generatrice di micro racconti, le sono devota e se la leggete lo sarete anche voi.

Fare pace con se stessi, il prezzo del risveglio, Osho. Ho sempre snobbato Osho, sbagliando. Divertente e profondo, tra le autocelebrazioni, disseminate qua e là, fa riflettere e sognare.

Ma chi me lo fa fare, Gancitano-Colamedici (quelli di Tlon). Interessante e ricco di spunti, come ogni loro testo. Questo però mi è sembrato più un mezzo di promozione dei servizi di consulenza alle aziende. Non per questo è meno arricchente.

Conoscere la terapia cognitivo comportamentale, James Peale. Testo tecnico molto specifico, letto perchè mi aiuta nella costruzione dei personaggi.

La via della liberazione, Dalai Lama. L’unico libro sul buddhismo che mi ha fatto pensare male del buddhismo. Da finire, perchè bisogna andare in fondo alle cose che non capiamo.

Un mondo nuovo, Eckhart Tolle. Questo invece mi ha fatto tornare ad amare la vita.

Il libricino della felicità, Maria Beatrice Alonzi. Lei è la Brianna West italiana. Ti fa sentire una merda ma ti accorgi che è quello di cui hai bisogno, prima di darti la spinta e risalire.

Poesie del disamore, Cesare Pavese . Forse non è stata una gran cosa leggerle la sera prima di andare a letto. Pavese è Pavese, non si può recensire la poesia.

Il buio oltre la siepe, Harper Lee. Se devo essere sincera, mi aspettavo di più. Capisco l’importanza di questo testo per la cultura americana. Bella la lettura di Alba Rohrwacher.

Violeta, Isabel Allende. Non il migliore della Allende, ma sempre, sempre emozionante. Ti lascia qualcosa. Ne ho parlato sui social. 

On Writing, Stephen King. Il primo libro che leggo di King, e ora capisco che il suo nome è il suo destino. Breve biografia e consigli di scrittura validissimi. Da ora in poi lo leggerò solo in inglese. 

Sei personaggi in cerca d’autore, Luigi Pirandello. Straziante. Perchè ho atteso così tanto per leggerlo?

Hoyakuren No haou to seyaku no valkyria, manga novel. Came for the boobs, stayed for the plot. Una bella costruzione del mondo straordinario, personaggi interessanti e ottimo tratto.

L’amante di Lady Chatterly, David Herbert Lawrence. Deludente. Se i romanzi erotici fossero tutti così, meglio un manuale di anatomia. Molto interessante, invece, la riflessione sull’industrializzazione della vita, oltre che dell’Inghilterra. I discorsi intorno al sesso più frizzanti delle scene di sesso. Forse è questo l’insegnamento.

L’arte di scrivere male (per poi scrivere meglio), Francesco Trento. Un passaggio obbligatorio e rinfrescante per chiunque voglia fare della scrittura (o di qualsiasi altra velleità che richieda impegno e tempo) la sua vocazione. Anche se, di solito, è la vocazione a scegliere te. Francesco Trento è il mio maestro.

Istruzioni per rendersi infelici, Paul Watzlawick. Lui è un genio, l’idea del libro è intelligente, ci dice come vivere male, per dirci in realtà come vivere meglio. Ma mi aspettavo di più, sinceramente.

Intelligenza sociale, Daniel Goleman . Luminare della comunicazione, con gli altri e con se stessi. Devo ancora finirlo perché mi emoziona talmente da dover essere assunto a piccole dosi.

È solo sesso, podcast di Valeria Montebello. Educativo, molto pop (anche troppo). mi riservo di leggere i suoi libri.

Il codice dell’anima, James Hillman. Se hai mai avuto problemi con i tuoi genitori, sei stato in terapia, ti sei sentita persa, sei ancora in cerca della tua identità, insomma, se sei un millennial: leggi questo libro, fallo tuo. Non ho mai sottolineato così tanto, manco all’università. Lo sto consigliando a chiunque.

La cognizione del dolore, Carlo Emilio Gadda. Iniziato e subito abbandonato, e subito ripreso. Gadda è una sfida, sono ancora all’inizio, lo sto leggendo su consiglio di un amico. Saprò dirvi di più tra 400 pagine circa, quindi tra minimo due mesi (la lettura è piuttosto ostica per me.)

Qualcuno volò sul nido del cuculo, Ken Kesey. Non mi sarei mai aspettata di piangere a quarante pagine dalla fine. L’ho trovato lento in alcuni punti, ma solo perchè non vedevo l’ora di scoprire cosa sarebbe acaduto dopo. Il personaggio di McMurphy resterà per sempre nel mio cuore.

Inventario di quel che resta dopo che la fosresta brucia, Michele Ruol. Indubbiamente il miglior rimanzo che io abbia letto negli ultimi anni. Davvero complimenti a Ruol, per tutto, la storia, la forma, le scelte fatte. Chapeau.

I microracconti sono anche videoracconti sui social. Li trovi qui:



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About Me

Siciliana, scrittrice e creatrice di storie. Nella sua vita è stata (in ordine sparso): copywriter, social media manager, project manager, collaboratrice scolastica, fotografa, artigiana, brand manager, web editor, content creator, insegnante. Attualmente collabora con Shining Bees, dove si occupa di raccontare storie e fornire idee.

Sogna un mondo in cui le persone amino i lunedì, settembre e le verdure al vapore. Gattara, ama leggere, fare l’uncinetto e camminare. Odia le etichette, i posti affollati e scrivere biografie. Citazione preferita: “Delle proprie opere non bisognerebbe dir nulla. Lasciar parlare esse, e basta.” Italo Calvino, presentazione per I racconti.