Fuggire

A volte scappo, di nascosto parto, vado a Bologna senza avvertire nessuno.

Cammino lungo via Indipendenza, affollata come fosse sempre sabato pomeriggio di dicembre. 

Alcuni anziani protestano contro la decisione del comune di allocare i fondi sulle decorazioni natalizie piuttosto che sul restauro della chiesa di San Benedetto, hanno cartelloni e megafoni, sono disposti a rinunciare al Natale, ma non alla loro chiesa di quartiere.

Torno indietro, sorrido, prendo via Ugo Bassi, ci sono quattro ragazzi vestiti di nero che portano strumenti nelle custodie, anche queste nere, bassi e chitarre, suppongo. Sono fermi sul marciapiede, uno di loro fuma una sigaretta appoggiato al muro, vicino l’uscita secondaria della Sala Borsa. Hanno sguardi assenti o incazzati, sono giovani e per nulla attraenti. Li guardo mentre cammino continuando a sorridere, mentre penso che è proprio la mia città. Tanto che mi viene il dubbio che io stia sognando, ma poi penso che, se stessi sognando, non capirei che sto sognando e mi sveglierei, quindi sono felice e libera.

Qui mi sveglio, ma con ancora il dubbio di esserci stata sul serio, con la mia mente.

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About Me

Siciliana, scrittrice e creatrice di storie. Nella sua vita è stata (in ordine sparso): copywriter, social media manager, project manager, collaboratrice scolastica, fotografa, artigiana, brand manager, web editor, content creator, insegnante. Attualmente collabora con Shining Bees, dove si occupa di raccontare storie e fornire idee.

Sogna un mondo in cui le persone amino i lunedì, settembre e le verdure al vapore. Gattara, ama leggere, fare l’uncinetto e camminare. Odia le etichette, i posti affollati e scrivere biografie. Citazione preferita: “Delle proprie opere non bisognerebbe dir nulla. Lasciar parlare esse, e basta.” Italo Calvino, presentazione per I racconti.