293. Primo Maggio a Roma

L’amore, come dio, esiste solo è per chi ci crede.

Ma cosa vuoi ancor credere se un ragazzo si avvicina

Non per offrirti il ca**o ma cercando ketamina?

Non ha trovato nessuno 

che gli vendesse un po’ di fumo!

Non ti sai più divertire, hai bisogno di fuggire 

da te stesso

e rifugiarti in te stesso.

Perché non nel sesso?

Individualismo, penetrato nelle ossa,

annichilimento: la tua unica risorsa.

Una conversazione che diventa un peso enorme

da sopportare.

Una chitarra, come un pianoforte,

non si riesce a trasportare.

Sotto al sole sai che non resisterai,

del resto non è una festa della Resistenza,

è una vetrina organizzata da chi preferisce restare senza

memoria.

La memoria non si cancella,

ditelo in coro a quella

sbarbatella

portata lontano dalla barella.

Non si ricorderà del perché, né del come,

d’un tratto si ritroverà senza i suoi amici rimasti altrove,

un forte mal di testa la riporterà

alla realtà.

E quando la giornata sarà finita

penserà che questa è vita,

che si è giovani solo ora,

che lo rifarà ancora.

Non sono queste le bombe che vorrei veder scoppiare,

non basterà pensare 

che prima o poi dovrà finire.

Alla crisi seguirà 

una nuova ondata di felicità

e saremo tutti travolti,

non più impegnati a fare i conti,

scenderemo nelle strade ad abbracciare

la meritata tranquillità sociale.

Non voglio intorno gente che sia tranquilla e rilassata,

Italia dei vent’anni: devi essere incazzata!

E consapevole

delle tue perdite.

Ti devi divertire, ti devi divertire!

La tua vacanza sta per finire,

avrai buttato il tuo mensile

a recitare insieme agli altri come te,

abituati a obbedire.

Il tuo obiettivo è collezionare

aneddoti da raccontare

e sarà dolce e abituale

soffermarsi sul particolare 

più insignificante.

La libertà di scelta ti fa rabbrividire.

Per un giorno avrai dimenticato

(o avrai ricordato di dimenticare)

che la tua prigione fatta di stampanti e fogli A4

in fondo non è così male

e quasi non vedi l’ora di poterci ritornare.



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About Me

Siciliana, scrittrice e creatrice di storie. Nella sua vita è stata (in ordine sparso): copywriter, social media manager, project manager, collaboratrice scolastica, fotografa, artigiana, brand manager, web editor, content creator, insegnante. Attualmente collabora con Shining Bees, dove si occupa di raccontare storie e fornire idee.

Sogna un mondo in cui le persone amino i lunedì, settembre e le verdure al vapore. Gattara, ama leggere, fare l’uncinetto e camminare. Odia le etichette, i posti affollati e scrivere biografie. Citazione preferita: “Delle proprie opere non bisognerebbe dir nulla. Lasciar parlare esse, e basta.” Italo Calvino, presentazione per I racconti.