288. La scuola pubblica III

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Riempiono i corridoi di cartelloni:

Atti di bellismo” 

Calzini spaiati, tutti diversi tutti uguali

Per non dimenticare Anna Frank

e appena dico che sono atea mi devono convincere.

«Ma tu in cosa credi?»

«Siamo animali evoluti.»

Fanno un gesto con la mano, come a scacciare una mosca immaginaria, la mosca del dubbio, sussurrano «Vabbè…» e lasciano la stanza.

L’ultima cosa che vedo, la sera, quando chiudo il portone della scuola, sono lettere gigantesche e colorate che urlano

“INCLUSIVITÀ”

La scritta rimane a guardia della scuola, durante la notte della ragione.