278.Tarantella

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Tutto il mondo si è illuminato

quella volta che mi hai sorriso.

Tante le cose che ti vorrei dire

ma la parola rimane in sospeso.

Cala la notte se mi sei lontano,

non c’è speranza di averti vicino.

Eppure la rosa resiste, gloriosa,

e l’inverno rinforza il giardino.

Metti via quella risata

che per me è una pugnalata,

preferisco restare al buio.

Ho bisogno di qualcuno

che mi porti giù a ballare,

che mi faccia liberare

dal tuo essere presente

dal veleno tuo potente.

Suonatori, accorrete!

Mi potrete accompagnare,

troverete ispirazione

nella morte del mio cuore.

Tutta la notte io danzerò,

Signore mio, ti maledirò!

Tanto vicino alla santità,

dopo tre giorni non risorgerà.

Toccherò la madre terra,

finita è la lunga guerra,

che spiegò cos’è il dolore

insegnandomi l’amore.