Tutto il mondo si è illuminato
quella volta che mi hai sorriso.
Tante le cose che ti vorrei dire
ma la parola rimane in sospeso.
Cala la notte se mi sei lontano,
non c’è speranza di averti vicino.
Eppure la rosa resiste, gloriosa,
e l’inverno rinforza il giardino.
Metti via quella risata
che per me è una pugnalata,
preferisco restare al buio.
Ho bisogno di qualcuno
che mi porti giù a ballare,
che mi faccia liberare
dal tuo essere presente
dal veleno tuo potente.
Suonatori, accorrete!
Mi potrete accompagnare,
troverete ispirazione
nella morte del mio cuore.
Tutta la notte io danzerò,
Signore mio, ti maledirò!
Tanto vicino alla santità,
dopo tre giorni non risorgerà.
Toccherò la madre terra,
finita è la lunga guerra,
che spiegò cos’è il dolore
insegnandomi l’amore.
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