278.Tarantella

Tutto il mondo si è illuminato

quella volta che mi hai sorriso.

Tante le cose che ti vorrei dire

ma la parola rimane in sospeso.

Cala la notte se mi sei lontano,

non c’è speranza di averti vicino.

Eppure la rosa resiste, gloriosa,

e l’inverno rinforza il giardino.

Metti via quella risata

che per me è una pugnalata,

preferisco restare al buio.

Ho bisogno di qualcuno

che mi porti giù a ballare,

che mi faccia liberare

dal tuo essere presente

dal veleno tuo potente.

Suonatori, accorrete!

Mi potrete accompagnare,

troverete ispirazione

nella morte del mio cuore.

Tutta la notte io danzerò,

Signore mio, ti maledirò!

Tanto vicino alla santità,

dopo tre giorni non risorgerà.

Toccherò la madre terra,

finita è la lunga guerra,

che spiegò cos’è il dolore

insegnandomi l’amore.



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About Me

Siciliana, scrittrice e creatrice di storie. Nella sua vita è stata (in ordine sparso): copywriter, social media manager, project manager, collaboratrice scolastica, fotografa, artigiana, brand manager, web editor, content creator, insegnante. Attualmente collabora con Shining Bees, dove si occupa di raccontare storie e fornire idee.

Sogna un mondo in cui le persone amino i lunedì, settembre e le verdure al vapore. Gattara, ama leggere, fare l’uncinetto e camminare. Odia le etichette, i posti affollati e scrivere biografie. Citazione preferita: “Delle proprie opere non bisognerebbe dir nulla. Lasciar parlare esse, e basta.” Italo Calvino, presentazione per I racconti.