277. Un anno dopo

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Trecentosessantacinque “buonanotte” suggellate da un bacio, da quando lui si presentò in stazione carico di valigie, sogni e voglia di fare l’amore. Oggi è lei a scendere dal treno per raggiungere casa. 

“La vita è bella” pensava nel tragitto fino al portone, “la nostra, almeno, mi pare così.”