269. La mia città

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Che meraviglia!

Che nostalgia!

Ah, città mia che mia più non sei e non ti vorrei.

Ti ricordo con amore sconfinato,

anche se ho sconfinato altrove,

nell’altra Italia,

quella che “talìa”.

È tutto un giro la vita

di viti e di vuoti

e tu mantieniti forte,

stringiti a coorte,

così potremo stringerci ancora,

alla bisogna.

Bologna.