259. La perfezione

By

La perfezione non esiste e meno male,

così fummo destinati a cercare

fino a trovarci.

E continueremo ancora,

ossessionati,

addormentati

l’uno accanto all’altra,

quello che per fortuna non c’è.

Come un bambino e i suoi “perché?”,

come la sigaretta dopo mangiato,

come un acquazzone quando hai bucato:

perfetto.

Come un oratore che incita la folla

e la polizia in antisommossa.

Come le tue labbra dischiuse al sole,

come quando parlano senza parole.

Come quando mi prendi per mano

per guardarmi salire sul treno.

Come il veleno

che non ci uccide.

Come la voglia

che sopravvive

alla distanza,

e si fa forte.

Come la morte

del tempo passato.

Come l’uomo che ho inventato.