231. Io lo sapevo

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Mentre sono lì che me la cammino verso casa pensando a quanto sono  figa con questo vestito e con queste scarpe, mi si avvicina uno in motorino e mi parla. Io sono sicura che mi voglia importunare e lo ignoro, poi capisco che mi sta chiedendo un’indicazione. 

Un negozio di tappeti.

Mi sento stupida e inutilmente piena di me, dico che non saprei in questa zona. Se ne va.

Mentre scrivo questo stato si riavvicina e mi riparla. Non riesce proprio a trovarlo. Faccio la faccia del mi dispiace ma non posso aiutarti. Se ne va di nuovo sbirciandomi le ginocchia.

Io lo sapevo.