228. Un ricordo 2

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Quando io e mia sorella eravamo piccole, la sera si usava andare al Club dell’amicizia, una passeggiata di pochi minuti a piedi. Passando davanti al cancello del vicino entravamo nel cono di luce della sua lampada da esterno. Io e mia sorella aspettavamo quel momento per vedere di che colore sarebbe diventata la maglietta di papà, e anche i nostri vestiti, ma principalmente la sua maglia. Era una lampada che amplificava il colore blu, quindi l’azzurro si scuriva solamente, ma il rosso tanto amato da lui diventava viola, e lui non avrebbe mai indossato una maglia viola. Era bello, penso, vederlo sotto tutta un’altra luce, diverso da com’era.