L’amore è scrivere sonetti, elencando tutte le cose belle che esistono e poi dire che lui lo è di più.
È fare la guardia mentre l’altro fa pipì dietro a una macchina. È farla insieme ridendo, nascosti da un camion nel parcheggio della stazione.
È mettere poco sale per proteggergli il cuore.
È vederlo passare nudo e pensare che potrebbe fare il modello, anche se sai che non è vero.
L’amore capisce, aiuta chi lo vuole, accetta chi non lo vuole.
È avere fretta che lui dica di sì. L’amore non aspetta, ma rispetta.
È dormire la notte, sentirsi al sicuro.
È il cuore che batte e la tua coda immaginaria che si muove impazzita, le tue orecchie da gatto che si drizzano, quando senti il rumore della sua auto. È riconoscere lo sportello che si chiude, la forza che mette, attendere il rumore delle chiavi nella toppa, lo sblocco del portone, la sua voce che ti chiama.
L’amore è continuare, è vicinanza lontano dagli occhi. Perdersi in se stessi per trovare un modo di dire cose che fanno male.
Amare è temere e partire ugualmente. Mano nella mano, insieme, o da sola, voltandoti a ogni passo per controllare che ti segua, e se non ti segue, tornare indietro. È muoversi al ritmo del più lento, come i lupi.
È avere cura, cercare di non rompere.
A volte è fermarsi e spezzare, far uscire tutto.
L’amore non è un punto, è una linea che procede in avanti e indietro nei ricordi, ma l’amore è adesso, è sempre. L’amore è ritrovarsi, ed è ancora più bello quando capita, ma prima bisogna separarsi.
L’amore è un Va bene che inizia rassegnato e finisce con un sorriso. Nel tempo di un Va bene tutto ciò che non è amore si dilegua, e resta solo l’amore.
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