158. La mia tesi sull’amore

L’amore è scrivere sonetti, elencando tutte le cose belle che esistono e poi dire che lui lo è di più. 

È fare la guardia mentre l’altro fa pipì dietro a una macchina. È farla insieme ridendo, nascosti da un camion nel parcheggio della stazione. 

È mettere poco sale per proteggergli il cuore. 

È vederlo passare nudo e pensare che potrebbe fare il modello, anche se sai che non è vero. 

L’amore capisce, aiuta chi lo vuole, accetta chi non lo vuole. 

È avere fretta che lui dica di sì. L’amore non aspetta, ma rispetta. 

È dormire la notte, sentirsi al sicuro. 

È il cuore che batte e la tua coda immaginaria che si muove impazzita, le tue orecchie da gatto che si drizzano, quando senti il rumore della sua auto. È riconoscere lo sportello che si chiude, la forza che mette, attendere il rumore delle chiavi nella toppa, lo sblocco del portone, la sua voce che ti chiama.

L’amore è continuare, è vicinanza lontano dagli occhi. Perdersi in se stessi per trovare un modo di dire cose che fanno male. 

Amare è temere e partire ugualmente. Mano nella mano, insieme, o da sola, voltandoti a ogni passo per controllare che ti segua, e se non ti segue, tornare indietro. È muoversi al ritmo del più lento, come i lupi. 

È avere cura, cercare di non rompere. 

A volte è fermarsi e spezzare, far uscire tutto. 

L’amore non è un punto, è una linea che procede in avanti e indietro nei ricordi, ma l’amore è adesso, è sempre. L’amore è ritrovarsi, ed è ancora più bello quando capita, ma prima bisogna separarsi. 
L’amore è un Va bene che inizia rassegnato e finisce con un sorriso. Nel tempo di un Va bene tutto ciò che non è amore si dilegua, e resta solo l’amore.



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About Me

Siciliana, scrittrice e creatrice di storie. Nella sua vita è stata (in ordine sparso): copywriter, social media manager, project manager, collaboratrice scolastica, fotografa, artigiana, brand manager, web editor, content creator, insegnante. Attualmente collabora con Shining Bees, dove si occupa di raccontare storie e fornire idee.

Sogna un mondo in cui le persone amino i lunedì, settembre e le verdure al vapore. Gattara, ama leggere, fare l’uncinetto e camminare. Odia le etichette, i posti affollati e scrivere biografie. Citazione preferita: “Delle proprie opere non bisognerebbe dir nulla. Lasciar parlare esse, e basta.” Italo Calvino, presentazione per I racconti.