127. Sulla depressione

Non so se ho voglia di intraprendere questo viaggio. O se dovrò lasciarmi trascinare in ogni caso. Sarà una battaglia. Anzi no, una guerra. Devo essere preparata, non è cosa da poco. Non posso combattere il mio nemico senza legittimarlo. Devo sapere chi avrò di fronte. Devo riconoscerlo. Riconoscere me in lui.

Quante persone ci passano accanto per strada con la guerra dentro senza che noi ce ne accorgiamo. Quando siamo noi, chi se ne cura?

Prima curarsene, poi curarsi. Non puoi distruggere il sistema se non dal suo interno. Sarà scoppio, e bombe, e morti ammazzati e rock and roll. Ballerò con me stessa facendomi librare nell’aria, poi mi acchiapperò, mi stringerò con le gambe al bacino e farò un virtuoso casché. E saranno applausi. Il mio nemico diventerà il mio primo alleato.

Io da una parte, e io dall’altra. Non dovrei cercare di indagare le origini di questo male. Qualcuno a cui darne la colpa. Mio padre. Vorrei tornare alla prima me stessa, quella che mi sembra l’unica autentica. Quella prima del primo combattimento. Quella che non aveva mai detto “ti amo”. Mi sembra di non esistere più da allora. Cosa sono stata in tutti questi anni? Una proiezione mal riuscita dei miei desideri? Una cattiva realizzazione dei miei progetti? Lo so cosa sei. Ti ho riconosciuta. Sei l’anticamera. La segretaria annuncia il mio arrivo. Aspetto che tu venga fuori e mi affronti. E tu aspetti me. Sfonderò quella porta e ci sarà una lunga battaglia, vetri rotti, vasi e piante devastate, urla e pianti, gente straziata, il telefono fuori posto ripeterà il nome del colpevole “tu tu tu tu tu “. E poi altro rock and roll. E sarò io a vincere.

Perché vedi, è questa la differenza tra noi due. Io posso chiedere aiuto a chiunque voglia. Tu no, perché non esisti al di fuori di me. Senza di me tu non puoi nulla. Chiamerò il mio maestro di arti marziali e mi allenerò fino a diventare un guerriero supremo. E combatteremo. Scegli pure tu il luogo e l’arma del duello, so già cosa dirai. La tua unica arma sono io.

E sia. Combatteremo su questo campo, a colpi di me. E chi vincerà potrà credere di governare le sorti del mondo nuovo.



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About Me

Siciliana, scrittrice e creatrice di storie. Nella sua vita è stata (in ordine sparso): copywriter, social media manager, project manager, collaboratrice scolastica, fotografa, artigiana, brand manager, web editor, content creator, insegnante. Attualmente collabora con Shining Bees, dove si occupa di raccontare storie e fornire idee.

Sogna un mondo in cui le persone amino i lunedì, settembre e le verdure al vapore. Gattara, ama leggere, fare l’uncinetto e camminare. Odia le etichette, i posti affollati e scrivere biografie. Citazione preferita: “Delle proprie opere non bisognerebbe dir nulla. Lasciar parlare esse, e basta.” Italo Calvino, presentazione per I racconti.