123. Appunti di viaggio

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Sulla strada ferrata, verso Bologna,

tralicci a foglia larga dal finestrino e collant colorati

Non mi va di scriverti una canzone

Lo so che il mio è un lavoro mediocre

Del resto l’hai sempre pensato.

E io l’ho sempre saputo.

E noto che il tuo sorriso

che credevo esclusivo

è il tuo biglietto da visita.

Quanti di noi sono qui per la musica?

Non io. Non tu.

Mano nella mano lei ti trascina lontano dalla folla

all’orecchio ti sussurra

qualcosa.

Devo defilarmi e scappare,

sparire e dimenticare

come ti guardava.

Come la guardavi tu.