8. Lettera di un editor senza scrupoli

Siamo così finti! 

Abbiamo un’opinione su tutto e non sappiamo di cosa parliamo. Scriviamo, pubblichiamo manco fossimo tutti Conrad senza accorgerci, o fingendoci ignari, che quello che pensiamo e ci teniamo tanto a comunicare al mondo sono solo frasi sentite da qualche parte, ricopiate e spacciate per nostre. 

Odiamo tutto e poi il contrario di tutto. Ci mostriamo sicuri, nelle nostre ville, in vacanza, belli, puliti, vestiti bene, in mezzo alla gente che conta, ma la verità è che siamo tutti uguali nelle nostre idiosincrasie. Siamo così bravi a essere categorici e intransigenti quando non si tratta di noi. 

Che fine ha fatto la profonda umanità che ci contraddistingue? Perché non siamo più in contatto con le nostre emozioni? Siamo ancora in grado di provarne? Sappiamo capire cosa è reale e cosa è solo la proiezione delle nostre insicurezze? 

In fondo, è veramente importante? 

Il vero e il falso sono due modi di raccontare la stessa storia. Quando avete letto questo libro, ciò che avete provato era autentico. Quanto conta la verità dei fatti, chi lo ha scritto e cosa è successo dopo? 

Tenetevi stretti quei sentimenti, perché sono solo vostri. E la mia colpa è stata solo aver assolto al mio compito: consegnare a voi la possibilità di provarli.



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About Me

Siciliana, scrittrice e creatrice di storie. Nella sua vita è stata (in ordine sparso): copywriter, social media manager, project manager, collaboratrice scolastica, fotografa, artigiana, brand manager, web editor, content creator, insegnante. Attualmente collabora con Shining Bees, dove si occupa di raccontare storie e fornire idee.

Sogna un mondo in cui le persone amino i lunedì, settembre e le verdure al vapore. Gattara, ama leggere, fare l’uncinetto e camminare. Odia le etichette, i posti affollati e scrivere biografie. Citazione preferita: “Delle proprie opere non bisognerebbe dir nulla. Lasciar parlare esse, e basta.” Italo Calvino, presentazione per I racconti.