2. Settembre

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Sei settembre.

Sei un cielo indeciso che mi ricorda

è l’ora di organizzarsi per andare a scuola,

sei profumo di diari nuovi e matite mai temperate,

terra mista ad acqua mista a sabbia bagnata.

Piove.

Piove all’improvviso ed è il momento che mi viene concesso per uscire fuori e piangere,

come in una canzone pop, che parla di lacrime da innamorato,

o indie, se parla di fottute lacrime da stronzo innamorato.